OLIMPIADI

Nel 1968 e successivamente nel 1996 il C.O.N.I. incaricò Piattelli di disegnare la divisa di rappresentanza degli Atleti. Nel 1968 era la prima volta che lo Sport, e quello Nazionale, si rivolgeva ad uno stilista. Scontato l’azzurro, un gran lungo kardigan di tessuto con largo profilo bianco, su camicia bianca e pantaloni o gonna, esprimeva una nota di giovinezza spigliata e disinvolta che usciva dai canoni della adusata giacca.

I nomi che, facili e entusiasmanti, scorrono, raccontano l’avventura, vissuta e sempre viva, meglio di qualunque commento: registi come De Sica, Visconti, Petri, Monicelli, Fellini, Houston, Bertolucci, Zeffirelli, Scola ma anche costumisti quali Coltellacci, Tosi, De Matteis e con Mastroianni, Tognazzi, Segal, Caine, Orsini; Berger, Dunaway, Rooney, Belmondo, Fonda, Law, Manfredi, Nero, Redgrave, Clementi, Melato, Chiari, Caprioli.
Tutti grandi protagonisti della storia di Bruno Piattelli che, con passione e dedizione veste di nuovo la storia del nostro cinema.

L’ingresso allo Stadio degli Atleti Italiani in ordine sparso, e non rigidamente inquadrati come gli altri gruppi, e tutti sventolando in aria il foulard urlando a piena voce "Italia! Italia!" costituì episodio a sé.

FOTO IN ALTO: Foulard della squadra italiana, Atlanta 1996 

PHOTO: Messico 1968 e Atalanta 1996