E' UN SUSSEGUIRSI DI STORIE ED UN ASSEMBLAGGIO DI STORIE, LA STORIA.

E così è per quella della Moda, che poi è la storia del costume, che poi è quella della vita.

50 anni raccolti tra fotogrammi, fogli di giornale, lettere, sciabolate di memoria. In cui le date, la pedanteria della storia sono raramente importanti o nel susseguirsi o nell'alternarsi dei fatti, mentre mette conto fissare la sostanza ed il significato della marea che li fluttuava. Nè ricerche nè annali sfogliati giacchè credo non necessiti un'ennesima biografia della moda; come la propedeutica non sarà corretta così qualche nome sfuggirà. Snocciolarsi di episodi, luoghi persone, pensieri ma, appunto, impressioni sensazioni, visioni, che da una serie di dettagli possano rendere un'immaginazione dell'atmosfera eccitante convulsa, generatrice in cui è stata vissuta l'avventura, come da un turista nel parco della moda.

Quando ancora il sapore della moda era la conoscenza raccontata delle sartine e modiste di Torino e pochi nomi qua e là sparsi nella Penisola.
Si parlava degli abiti nei film americani e se ne supponevano i colori; ma chi mensionava un nome dei costumisti di quelle favole in bianco e nero? Hollywood scoprì Roma e tutte le star divennero ambasciatrici cosciente ed incoscienti della valenza delle nostre sartorie diffondendo nel mondo la secolare tradizione di un'arte italiana.
La febbre saliva. Ogni sei mesi. Non era più soltanto una presentazione di moda. Decine di testate giornalistiche, ma anche centinaia di corrispondenti e fotografi. Erano eventi.
Quelli che oggi si cerca di costruire.

Montava il Made in Italy. L'alta Moda l'aveva tenuto a battesimo. Stava nascendo la necessità di organizzarsi.

Un tentativo era stato fatto a Milano, per iniziativa di Paolo Marinotti a promuovere le fibre della Snia Viscosa, con il centro Italiano della Moda. L'Ente Italiano della Moda, con la fondazione Gianni Agnelli, di cui era direttore generale Amos Ciabattoni, iniziò a considerare il fenomeno convocandoci a Torino, dove si svolgevano riunioni di sociologi e teorici perchè si valutasse lo stato delle cose e si progettasse il futuro. L'associazionismo trovò finalmente la sua espressione con la costituzione della Camera Nazionale dell'Alta Moda Italiana.

Era l'era delle crescite e degli entusiasmi ed i germi di un "sistema moda" cominciavano ad allineare. Gli industriali tessili i cui nomi e la cui fama erano noti ai soli addetti, salirono alla ribalta, da cui non sono più scesi, investendo nella collaborazione con gli stilisti e fornendoli delle materie con cui si realizzavano i modelli.
I grandi disegnatori illustravano la Moda ed i costumisti facevano grande il Cinema, lievitavano le nostre scuole di giovani promesse, L'Accademia di Moda e Costume, la Koefia, l'Accademia Altieri, Istituto Europeo del Design, l'Istituto Italiano della Moda, l'Istituto per l'arte Orafa divenendo parte intrinseca e vitale del sistema moda.
Più ci si guardava intorno più si percepiva lo sterminato campo d'azione che ci si presentava. I grandi cartelloni annunciavano che stava nascendo una nuova filosofia di lavoro.

Un fenomeno sociale che mentre ci faceva conoscere ovunque diventava oggetto di studi universitari. La grande e grandissima distribuzione firmata, un'altro passo del nostro costume in evoluzione. Moltissimi tagliatori ed operai specializzati, i famosi cosidetti dalle "mani d'oro" furono chiamati dall'industria. L'artigianato ebbe un trauma e l'industria allontanò nuove generazioni dal tipo di lavoro manuale e creativo. Le ispirazioni scendevano dall'alto della passerella e salivano alla ribalta con ogni mezzo di comunicazione. In pochi resistemmo e, senza area di snobbismo, ma per scelta, educazione, abitudine a condurre la tremebonda scialuppa dell'Alta Moda tra i frangiflutti di una concorrenza che anche se non voluta, scaturiva dalle leggi dell'economia e della società in mutazione. 
E il cinema non ci dimenticava. E volammo alto...che più alto che non si può.

PHOTO: Giacca in cotone bianco del 1972
PHOTO IN ALTO: Cintura con fibbia
Da "Azzurro sotto le stelle - Storia di 50 anni di vita/moda italiana, attori, interpreti"
di Bruno Piattelli - Ed. Newton & Compton Editori