LA MODA DAGLI ANNI 60 AD OGGI

La  Moda, quella che, osservandone i supremi dettagli, definisce  un'epoca quanto e forse più di un mobile, un arredo, un’auto, è da considerare fino al primo dopo guerra, nel decennio tra gli anni '20 e '30, cioè fino a quando per moda s’intendeva  o   "il signore in tenuta sportiva" con giacca Norfolk a quadri, pantalone alla zuava su calzettone e scarpa derby con para, o, sia per lei che per lui, in abito per sera. Si vedano  i figurini, come  si chiamavano nell’epoca.

Subito dopo, inizia un nuovo modo di vedere la moda

Una concezione diversa della destinazione di chi la disegna, la illustra e da chi la produce. Già, questo è il punto, la produzione. Perchè l’America, gli Stati Uniti, danno la svolta alla società e impostano quella  che diviene di fatto quella dei consumi. E allora si comincia a correre col pensiero, col disegno, con la tecnica, con la pubblicità e la diffusione. La Moda diventa uno strumento, prima ancora che un simbolo, sia pure con tutti i valori che vogliamo attribuirle, sia per dimostrarsi bravi  sia per apparire.

Il mio pensiero è che il punto forte della sua importanza economica è il punto debole della sua rappresentatività. Guardandosi intorno si  deduce non  l’emblematicità della moda, difatti si fa di tutto e si porta di tutto, ma il degradare di essa che, non a  caso, sta al degrado della società.

Ciò premesso, possiamo ricapitolare dei  riferimenti di tendenza, più sparsi nel mondo femminile, più contenuti in quello maschile, dagli anni del secondo dopo guerra ad oggi.

Collezioni moda 1960 - 1970

Collezioni moda 1970 - 1980

Collezioni moda 1980 - 1990

Collezioni moda 1990 - 2000

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