AMARLO, SEGUIRLO, VEDERE E RIVEDERE I CLASSICI ED AFFRONTARE LE NUOVE TEMATICHE DELLA SOCIETÀ E DELLA VITA.

Il primo amore. Lo devo, come tutto del resto, a mio padre che lo amava in tutti i sui aspetti frequentandolo, in modo quasi maniacale, tutte le sere della sua vita; per poi arrivare alla naturale e felice conclusione della convivenza con gli autori, gli attori e tutto l'ambiente dello spettacolo."

Lo spettacolo, affrontato come l'espressione della società è una fonte inesauribile di nozioni e scoperte, nonché di sottigliezze del pensiero e della psiche, affondandosi nei meandri delle quali vivi e rivivi e interpreti fatti, situazioni storie per le quali e con le quali il costume, nel senso dell'abito, che le veste partecipa assolutamente a farle vivere e rappresentarle. La carriera di Bruno Piattelli ha convissuto con la carriera della Compagnia dei Giovani: De Lullo, Valli, Falk, Giuffrè, Albani, Ronconi, Del Prete.

Con la Compagnia dei Giovani, grandi opere teatrali, passando da Pirandello a "Metti, una sera a cena" di Patroni Griffi, ed altri ancora...
Lo svolgersi della vita reale in parallelo con quella del palcoscenico, l'attrazione dell'interpretazione estetica dei personaggi, rivista sull'ispirazione del regista; le espressioni di stati d'animo, le trasposizioni di epoche sempre in sintonia con le scenografie, sono il teatro di Bruno Piattelli.
Storiche le collaborazioni con Paolo Stoppa e Renzo Ricci e poi con Vittorio Gassman e Pierpaolo Pasolini; ancora le commedie di Maurizio Costanzo con Paola Quattrini, Paola Pitagora, Massimo Dapporto, Riccardo Garrone pure i lavori di Neil Simon e le collaborazioni con Lia Zoppelli, Gianni Bonagura, Stefano Santospago, Arnaldo Ninchi, Paola Gassmann ed Ugo Pagliai.

PHOTO: R. Valli in "Prima del Silenzio" di P.Griffi
PHOTO IN ALTO: "Red, Black, Fumè, White" Commedia di Carlo Tritto
Passione, piacere, cultura, vita privata e vita professionale: per Bruno Piattelli il teatro vissuto in tutte le sue poliedriche sfaccettature rappresenta una parte di sè.